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L’olio di cannabis uccide le cellule tumorali, lasciando quelle sane in perfetto equilibrio

L’olio di cannabis uccide le cellule tumorali, lasciando quelle sane in perfetto equilibrio

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La Cannabis è, senza dubbio, un trattamento miracoloso per malattie di tutti i tipi. Continua ad essere importante diffondere questo fatto, perché lo shock prodotto dalla proibizione forzata da parte dell’America e decenni di guerra alla droga lasciano ancora il loro segno su tutto il pianeta, nonostante diversi stati l’abbiano legalizzata.

È in grado di uccidere le cellule tumorali, lasciando quelle normali attive in perfetta armonia.

Questo video ha attirato molte attenzioni su Internet circa 4 anni fa.

I nostri corpi sono dotati di un sistema endocannabinoide progettati specificatamente per legarsi ai composti della Cannabis: questi incredibili composti sembrano agire da regolatori per molti processi corporei. Questa dovrebbe essere una conoscenza comune, un senso comune, ma soffriamo a causa dei decenni di informazioni sbagliate che ci sono state inculcate.

Secondo NORML (National Organization for the Reform of Marijuana Laws):

“Gli endocannabinoidi e i loro recettori si trovano in tutto il corpo: nel cervello, organi, tessuti connettivi, ghiandole, e cellule immunitarie. In ogni tessuto, il sistema cannabinoide opera in modi diversi, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: l’omeostasi, il mantenere un ambiente interno stabile nonostante le fluttuazioni nell’ambiente esterno. […] I Cannabinoidi promuovono l’omeostasi ad ogni livello della vita biologica, da quello sub-cellulare, all’organismo, e forse anche della comunità e oltre.”

La Cannabis può essere una cura per il cancro facendo sì che le sole cellule tumorali subiscano l’apoptosi, o morte cellulare. Bisogna notare che la potenza richiesta per curare efficacemente qualcosa di intenso come il cancro è una dose incredibilmente alta di olio di Cannabis, preferibilmente un estratto puro, full spectrum. Una persona ha curato il suo linfoma con un estratto di olio di Cannabis e un po’ di chemioterapia.  

Può curare il diabete, non solo aiutando i sintomi e facendo sì che i problemi non sfuggano di mano, ma, sembrerebbe, anche aiutando a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Uno studio del 2014 pubblicato nella rivista Natural Medicine Journal, intitolato “Marijuana in the Management of Diabetes” (“La Marijuana nella gestione del diabete”), conclude che:

“L’utilizzo passato e presente della marijuana è stato associato a livelli più bassi di insulina a digiuno, glucosio, HOMA-IR, BMI, e girovita.”

Questa prova risale a molto tempo fa, ed è stata messa in ombra, come spesso è capitato. Nel 1974, un gruppo di ricerca del Medical College of Virginia scoprì che la crescita di cellule tumorali maligne nei topi era inibita dalla Cannabis, anche in colture cellulari.

A quel tempo il Washington Post ne scrisse, dicendo che il THC “rallentava la crescita dei tumori polmonari, cancri al seno e di leucemia indotta da virus nei topi da laboratorio, e prolungava le loro vite fino al 36%.”

Di questi tempi, persino i media mainstream lo ammettono. Secondo l’Huffington Post:

“Nonostante queste scoperte preliminari (poi pubblicate l’anno seguente nel Journal of the National Cancer Institute) siano promettenti, gli ufficiali del governo americano si sono rifiutati di autorizzare ricerche successive prima di aver condotto un trial preclinico simile – anche se segreto – a metà degli anni ’90. Quello studio, condotto dal National Toxicology Program americano al costo di 2 milioni di dollari, concluse che topi e ratti a cui erano state amministrate alte dosi di THC sul lungo periodo avevano una protezione maggiore contro i tumori maligni rispetto a chi non era stato trattato.

Tuttavia, piuttosto che pubblicare le sue scoperte, il governo americano nascose i risultati, che divennero pubblici solo dopo una fuga di notizie che fece arrivare una bozza delle scoperte alla rivista medica AIDS Treatment News, che a sua volta inoltrò la storia ai media nazionali.”

Le persone sono sufficientemente forti ed intelligenti per determinare da sé i benefici sulla salute della Cannabis.

Con la Cannabis, soffrire alcuni tipi di dolori è quasi impossibile, quindi è sicuramente utile avere un’analisi scientifica rigorosa per capire esattamente come agisca, ma le autorità non devono dire alle persone come possono e non possono usarla, secondo il codice morale di ogni persona che crede nella libertà.

Se volete dare un occhio anche alle fonti ufficiali d’informazione, questo è il link di Cancer.gov riguardante la Cannabis!

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