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Svizzera: un altro passo verso la Legalizzazione della Cannabis

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Svizzera: un altro passo verso la Legalizzazione della Cannabis

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L’attuale legge che vieta la coltivazione, la commercializzazione  e il consumo della cannabis in Svizzera pare non aver raggiunto il suo obiettivo , ovvero “proteggere” le persone da una sostanza psicoattiva naturale che divide la politica, la società e la scienza da molto tempo.

Infatti si è notato che il “proibizionismo” non paga: non solo il consumo non diminuisce in tutte le fasce d’età, ma rendere illegale una sostanza per un credo etico obsoleto ha anche effetti secondari ben poco positivi: a  partire dal mercato nero che prospera, non esiste  nessun tipo di controllo sulla qualità e conseguentemente sulla regolarità e sicurezza  del prodotto, ed in fine  viene trascurata la sicurezza dei consumatori stessi.

Sembra quasi assurdo sottolinearlo ma per  garantire la sicurezza e la protezione dei giovani,  si presuppone l’esistenza di un mercato regolamentato con leggi trasparenti, chiare e definitive.

Considerato che il thc contenuto nella cannabis, così come l’alcool è una sostanza psicoattiva, la tutela dei minori è di estrema importanza e per questo motivo secondo il consigliere nazionale svizzero, legalizzare e riconoscere fiscalmente le aziende di cannabis possono aiutare nel percorso di prevenzione e protezione giovanile.

Lo stato dovrebbe controllare la produzione e il commercio di canapa, depenalizzando, adoperandosi però anche a proteggere i giovani e in generale i consumatori, questo è l’obiettivo che si pone l’iniziativa parlamentare di Heinz  Siegenthaler alla quale la commissione di sicurezza sociale e della sanità del consiglio nazionale CSSS-N  ha dato il suo benestare con 13 voti favorevoli e 11 contrari.

La stessa CSSS-N crede che si debbano elaborare e disegnare norme coerenti e adeguate alla realtà sociale mirate a disciplinare e controllare globalmente la cannabis, spiega con una nota dei servizi parlamentari.

Nei suoi lavori, che comunque richiederanno tempo, la commissione vuole basarsi sui propri progetti pilota relativi all’uso medico della cannabis avviati dal Consiglio federale, solo successivamente toccherà nuovamente alla stessa commissione degli Stati pronunciarsi sull’iniziativa.

Un piccolo passo importante, una speranza  una nuova direzione verso la legalità, la sicurezza  e il controllo  da parte di uno stato civile, attento e in linea con altri grandi Paesi del mondo che hanno deciso di legalizzarla  e di non stigmatizzare più la cannabis, anzi..  intelligentemente hanno preferito usarla come “carburante” per la crescita dell’economia, l’espansione del lavoro in tutti i settori in cui la  cannabis è protagonista a e per  lo sviluppo di un paese legale, democratico  e controllato.

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