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Walter non Colpevole di Spaccio, il Consumo è per uso Terapeutico

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Walter non Colpevole di Spaccio, il Consumo è per uso Terapeutico

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È tempo di rivedere il testo unico sugli stupefacenti, garantire l’uso della cannabis terapeutica per i malati  e legalizzarla pure ad uso ricreativo; siamo fiduciosi che anche l’Italia come tantissimi altri paesi nel mondo prima o poi opterà per la legalizzazione.

Causa la carenza di farmaci cannabinoidi distribuiti dal nostro sistema sanitario nazionale  usati da molti pazienti per alleviare dolori e trattare le patologie, Walter De Benedetto, il protagonista di questa vicenda giudiziaria, decise  due anni fa di auto produrre la quantità di cannabis necessaria per  alleviare i forti dolori, considerato che la quantità legalmente prescritta dal medico era di un solo grammo ed insufficiente ai fini terapeutici.

Walter è affetto da una grave forma di artrite reumatoide e la cannabis gli da sollievo ai lancinanti dolori, fino a quando due anni fa iniziò il suo calvario in seguito a un blitz dei carabinieri su segnalazione probabilmente da parte di qualche vicino di casa,  i militari nel sopralluogo trovano una serra allestita per la coltivazione delle piante di cannabis.

Queste piante, i loro fiori, servivano al signor Walter De Benedetto per  lenire i dolori fortissimi che la sua patologia provoca, non erano  certamente destinate allo spaccio, servivano semplicemente a migliorare il suo compromesso stato di salute.

A distanza di due anni, il tribunale di Arezzo, assolve Walter De Benedetto, Fabio Lombardo ha dichiarato non colpevole di spaccio l’uomo quanto invece necessita di consumare per uso terapeutico.

Molte le manifestazioni di fronte al tribunale ed in contemporanea in tantissime altre città sono stati organizzati sit–in di partiti e associazioni per sostenere la campagna “io sto con Walter” e per portare in piazza ancora una volta una questione che sta per diventare urgente, ovvero la legalizzazione.

Possiamo dirlo, questa sentenza regala tanta speranza a tutte quelle persone che come Walter soffrono e non chiedono altro che poter stare meglio e a chi si batte per i diritti dei malati per ricevere le cure a base di cannabis  che ancora  è negato dallo Stato Italiano, ma da tanta speranza anche a tutte quelle persone che sono pro cannabis e credono in una riforma del testo unico sugli stupefacenti a partire dalla depenalizzazione della coltivazione domestica per uso personale fino a una vera e propria legalizzazione, sarebbe proprio ora.

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